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Come nasce un vino di qualità: dalla vigna alla bottiglia.

Quando stappiamo una bottiglia di vino, raramente ci soffermiamo a pensare al lungo percorso che c’è dietro il calice. Un vino di qualità non nasce a caso: è il risultato di scelte precise, cura costante e rispetto per il territorio, dalla vigna fino alla bottiglia.

In questo articolo ti accompagnamo alla scoperta di come nasce un vino di qualità, seguendo il metodo e la filosofia che guidano il nostro lavoro.

Tutto comincia in vigna.

“Il vino nasce in vigna!

Il vino si fa con l’uva. Per ottenere un vino di qualità serve uva di qualità.”

Con questa affermazione il vigneron della Cantina Berioli, Roberto Berioli, sottolinea che la qualità del vino nasce prima di tutto tra i filari. La vigna è il cuore di ogni cantina e il lavoro che si svolge qui è determinante per il risultato finale.

Il terroir: l’identità del vino.

Ogni vino è profondamente legato al proprio territorio, detto anche terroir. Questo termine indica l’insieme di diversi fattori come suolo, clima, esposizione al sole e altitudine, che vanno ad influire sul carattere delle uve e, di conseguenza, sul gusto del vino.

“Nei nostri vigneti ciascun filare è espressione del rispetto per la natura e del profondo legame dell’uomo con la sua terra d’origine.”

Grazie alle scelte che si portano aventi in vigna, si può portare qualità nel nostro calice di vino e renderlo così unico ed espressione speciale del territorio da cui questo proviene.

Un terreno ben equilibrato, un clima favorevole e una buona escursione termica permettono alle uve di maturare lentamente, sviluppando una struttura ben bilanciata, sostanze nobili, come tepeni e antiossidanti, e sentori complessi.

I nostri terreni, situati sulla collina di Montesperello, nelle vicinanze del Lago Trasimeno, sono di medio impasto, prevalentemente calcarei e argillosi. I terreni calcarei, con elevato carbonato di calcio, donano finezza, freschezza e longevità ai vini. I terreni argillosi trattengono acqua, conferiscono struttura, colore e potenza. I nostri terreni sono anche ghiaiosi e ciottolosi, che di solito sono associati a vini di alta qualità, alta gradazione e profumi intensi, anche grazied all’ottimo drenaggio che consentono.

La cura della vigna durante l’anno.

Il lavoro in vigna non si ferma mai, è la natura che detta i ritmi e le tempistiche. E se da un lato ti impone pazienza, calma, attesa e tranquillità, dall’altro in certi momenti dell’anno richiede la tempestività giusta che ci permette di raggiungere certi obiettivi, dei piccoli step che periodicamente ci siamo posti.

Il nostro motto è: “Festina lente”, il latino per “affrettati lentamente”.

Tutto gli anni questi sono gli step imprescindibili:

  • Potatura invernale. Si fa durante il riposo vegetativo, da novembre fino a febbraio/marzo, e ci consente di guidare la crescita della pianta. Si rimuove gran parte del legno vecchio per regolare produzione e forma, stimolare la crescita dei tralci produttivi e garantire salute e qualità dell’uva.
  • Potatura verde. Consente la gestione della chioma della vite, è l’insieme delle operazioni primaverili-estive (spollonatura, scacchiatura, cimatura, defogliazione, ecc.) che mirano a ottimizzare la superficie fogliare per la fotosintesi, migliorare l’esposizione dei grappoli al sole e all’aria, regolare la vigoria, prevenire malattie e facilitare i lavori in vigna, influenzando direttamente la qualità e la maturazione dell’uva. Queste tecniche, che bilanciano il rapporto tra foglie e grappoli, sono fondamentali per adattare il vigneto alle condizioni climatiche e ottenere uve più sane e uniformi.
  • Controllo e monitoraggio.
  • Attenzione alla salute delle uve, con interventi mirati e rispettosi dell’ambiente e dell’uva. I nostri vigneti sono tutti allevati a regime biologico, quindi ci sono una serie di norme e limiti da rispettare, di cui abbiamo già trattato qui.

La vendemmia: il momento decisivo.

La vendemmia è uno dei mmomenti più importanti dell’anno. Scegliere il momento giiusto per raccogliere l’uva significa trovare il perfetto equilibrio tra:

  • Zuccheri
  • Acidità
  • Maturazione aromatica

La vendemmia nei nostri vigneti avviene rigorosamente a mano nelle ore più fresche della giornata. Si inizia solitamente la seconda settimana di agosto per l’uva Chardonnay, base del nostro Spumante Metodo Classico Cristina. Proseguiamo con Chardonnay per Maldestro, poi con Merlot per Spiridione e poi Grechetto per Toppobianco e Vercanto. Infine Cabernet Sauvignon per Pirum e Topporosso e Trebbiano per Vinsanto Sperello.

Dall’uva al mosto: l’inizio della trasformazione.

Una volta arrivate in cantina le uve, sane, integre e non inquinate da trattamenti, vengono lavorate rapidamente per preservarne la freschezza. I grappoli vengono separati dai raspi e delicatamente pressati. Da qui nasce il mosto, che contiene zuccheri, aromi e sostanze fondamentali per il vino.

Per i vini bianchi la separazione dalle bucce avviene subito; per i vini rossi, invece, il mosto rimane a contatto con le bucce per estrarre colore, tannini e aromi.

La fermentazione.

La fermentazione alcolica è il processo in cui i lieviti trasformano gli zuccheri del mosto in alcol. E’ una fase delicata che richiede il controllo della temperatura, attenzione alle tempistiche, interventi minimi ma mirati. Durante la fermentazione il vino inizia a definire il suo profilo aromatico e la sua personalità.

Maturazione e affinamento.

Terminata la fermentazione, il vino ha bisogno di tempo. La maturazione può avvenire in:

  • acciaio per preservare la freschezza e la purezza aromatica
  • legno per aggiungere complessità e struttura
  • anfora
  • cemento

Segue poi l’affinamento in bottiglia dove il vino raggiunge il suo equilibrio finale. Non esistono scosciatorie: un vino di qualità segue i suoi tempi naturali.

Quando il vino è pronto viene imbottigliato con attenzione in modo che ne venga preservata la stabilità, l’integrità aromatica e la capacità di evoluzione nel tempo. Da qui il vino è pronto per arrivare sulle tavole e raccontare la sua storia a chi lo assaggia.

Qualità significa rispetto e pazienza.

Un vino di qualità è il risultato di scelte consapevoli, fatte con pssione e competenza. Dalla vigna alla bottiglia, ogni passaggio contribuisce a creare un vino che esprime davvero il territorio da cui nasce.

Alla cantina Berioli ogni bottiglia è l’espressione di questo percorso: un lavoro fatto di attenzione, rispettp per la natura e amore per il vino.