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Il lavoro in vigna mese per mese: cosa succede in vigna durante l’anno e perché la qualità nasce qui.

Scopri il lavoro che viene svolto nelle vigne della Cantina Berioli mese per mese, dalla potatura alla vendemmia. Perché, come dice il vignaiolo Roberto Berioli, la qualità del vino nasce in vigna.

Dopo aver chiuso l’anno con un bilancio del lavoro svolto, è il momento di programmare le attività del nuovo anno 2026. Per la Cantina Berioli, programmare il nuovo anno significa partire da dove tutto ha origine: la vigna.

Come ama ripetere Roberto Berioli, agronomo e vignaiolo, “la qualità del vino si fa in vigna”. E’ un lavoro costante, fatto di scelte quotidiane, osservazione e rispetto dei tempi della natura. Ma cosa succede davvero in vigna durante l’anno?

Scopriamo insieme il lavoro in vigna mese per mese, per capire perché ogni bottiglia racconta molto più di una semplice vendemmia.

Gennaio – Febbraio: il siposo e la potatura

L’inverno è il momento in cui la vite sembra dormire, ma in realtà è una fase cruciale. Si tratta del cosiddetto riposo vegetativo.

In questi mesi si esegue la potatura secca, uno dei lavori più importanti dell’intero anno. E’ qui che si decide la quantità di uva che produrrà la pianta, l’equilibrio tra vegetazione e produzione e la longevità del vigneto.

Nei vigneti della Cantina Berioli, situati a Montesperello, la potatura viene eseguita con attenzione artigianale da Roberto, responsabile dei lavori ion vigna, seguendo le indicazioni agronomiche di Roberto Berioli. Un dialogo continuo tra esperienza pratica e visione tecnica.

Marzo: il risveglio della vite

Con l’arrivo della primavera, la vite riprende lentamente la sua attività. Si portano a termine le ultime potature, si controlla lo stato delle viti e si prepara il terreno, con azioni per lo più meccaniche. E’ una fase di osservazione, fondamentale per impostare correttamente la stagione vegetativa.

Aprile: il germogliamento

I primi germogli fanno la loro comparsa e la vigna cambia volto. E’ un momento delicato, perché le giovani gemme sono sensibili alle gelate tardive. Ne risentono soprattutto le varietà che hanno una maturazione precoce, come il nostro Chardonnay, che usiamo per il nostro Spumante Cristina e il nostro vino Maldestro.

Ci si concentra in particolare sulla protezione delle piante da malattie crittogame (si usa lo zolfo per contrastare oidio, il rame contro la peronospora) ma anche da parassiti (lotta biologica per confusione sessuale contro la tignoletta).

Maggio – Giugno: crescita e fioritura

La vite cresce rapidamente e arriva la fioritura, una fase decisiva per la quantità e la qualità dell’uva. In questi mesi si effettuano operazioni come scacchiatura e spollonatura, legatura dei tralci e gestione della chioma.

Ogni intervento è mirato a garantire arieggiamento, luce e sanità dei grappoli. Qui si costruisce l’equilibrio che poi ritroveremo nel bicchiere.

Luglio – Agosto: invaiatura e maturazione

L’uva inizia a cambiare colore nella cosiddetta fase di invaiatura. Il lavoro in vigna richiede ripetute analisi per controllare la maturazione, monitoraggi dell’acqua e del suolo e, se necessarie, cimature.

Settembre – Ottobre: la vendemmia

Alla cantina Berioli, la vendemmia avviene rigorosamente a mano nelle ore più fresche del giorno. Ogni vigna viene valutata singolarmente per scegliere il momento ideale di raccolta. La qualità non si improvvista: si vendemmia quando l’uva è pronta, non quando lo dice il calendario; si raccolgono solo grappoli sani; si preserva l’integrità del frutto; infine si portano le uve in cantina immediatamente dopo l vendemmia per evidare processi ossidativi che ne danneggino la qualità.

Iniziamo ad agosto con Chardonnay per spumante e fermo, poi Merlot e Grechetto, infine Sangiovese e Cabernet Sauvignon.

Novembre – Dicembre: chiusura e preparazione

Dopo la vendemmia, la vigna si rallenta ed è tempo di prepararci per l’annata successiva. Questo è anche un momento di riflessioni e bilanci fondamentali per migliorare ccontinuamente.

Conclusione: la qualità nasce in vigna

Ogni bottiglia Berioli è il risultato di un anno intero di lavoro in vigna. Come dice Roberto Berioli “In cantina possiamo solo accompagnare ciò che la vigna ci ha dato”

Se vuoi scoprire come il lavoro di vigna si traduce nei nostri vini, visita la sezione dedicata ai vini Berioli o vieni a trovarci in cantina per vivere la vigna dal vivo.